19.12.2017 Troisième exposition de la Galerie du Palace : Les Scaphandriers — I Palombari, dessins et céramiques de Luca Caimmi

INAUGURATION MARDI SOIR au Théâtre du Palace 8 rue du Faubourg-Montmartre le 19 DECEMBRE DE 19 a 21 heures, en présence de l’artiste.

Concert de la contrebassiste-interprète albanaise Linda Rrukaj.

Luca Caimmi est un un artiste marchigiano, natif de la province italienne des Marches. Il est né en 1978 à Fano, près de Senigallia, patrie de Mario Giacomelli. Il obtient ses premiers prix en 1998 à Urbino.

Quant aux céramiques, il bénéficie des initiatives exceptionnelles et du renouveau créatif animé par Gian Carlo Bojani, directeur passionné des Musei Civici de Pesaro.

Sono in spiaggia attirato da un getto d’ acqua verticale che ho intravisto dalla mia finestra.


Tutto ad un tratto è comparso tra gli alberghi e le case che si affacciano sul mare. Sono corso a vedere di cosa si trattasse e ora sono qui a contemplarlo.
E’ come una fontana ma più immobile: l’ acqua sembra congelata e intorno il mare è quasi piatto, il cielo è scuro di un grigio blu.


La forma si staglia alta e biancastra, è lontana dalla riva ma non troppo, quasi si potrebbe raggiungere.


Sembra gelata, come il suo rumore.
Poi il mare si increspa in un punto, lentamente emerge dall’ acqua un’ uomo ricoperto da una muta.


L’ acqua gli cola sul corpo mentre le alghe rimangono attaccate al tessuto.
Si avvicina alla spiaggia, la muta è pesante, deve esserlo.
Io non mi muovo, lui arriva a qualche metro da me mentre le onde si infrangono intorno e sulle sue gambe.


E’ una figura grande, poco più di una persona normale.
Appoggia sulla sabbia una forma, sembra una pietra o un cristallo, un fango animato dall’ interno.


Sono a casa.
Il getto sgorga ancora ma più lontano.


Ormai è buio, non accendo nessuna luce.


Lui è qui con me, disteso sul tappeto, tiene la testa appoggiata alla poltrona.
Erano anni che non tornava, è un viandante del mare, uno dei tanti o forse l’ unico. La muta che ricopre il suo corpo disegna panneggi.


Il vetro del casco riflette le luci delle case e della strada.


Si addormenta come un esporatore appagato dal suo lavoro.
Io alla finestra guardo le montagne emergere dal mare. Luca Caimmi

“Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo. Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’ uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto. Il mare è il veicolo di un’ esistenza soprannaturale e prodigiosa, èmovimento ed amore, è l’infinito vivente.”  (Capitano Nemo in Ventimila leghe sotto i mari. Jules Verne, 1869)

Laisser un commentaire

Votre adresse de messagerie ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *